Asilo Calcio è il progetto di avviamento motorio e sportivo della US Pianenghese rivolto alle bambine e ai bambini più piccoli.
L’attività non vuole anticipare il calcio agonistico, ma offrire un primo incontro positivo con il movimento, il pallone e il gioco di gruppo. Attraverso percorsi, racconti motori, piccoli giochi e attività adatte all’età, ogni bambino potrà sperimentare, divertirsi e sviluppare le proprie capacità in un ambiente sereno, accogliente e senza pressioni.
2. Destinatari
Il progetto è rivolto a:
- bambine e bambini nati nel 2023 e 2024;
- bambini alla prima esperienza sportiva;
- bambini che frequentano l’asilo nido o la scuola dell’infanzia;
Non sono previste selezioni, prove tecniche o valutazioni di ingresso.
3. Finalità
La finalità principale è accompagnare il bambino nella scoperta del proprio corpo e del movimento attraverso il gioco.
Asilo Calcio vuole:
- creare un rapporto positivo con lo sport;
- favorire lo sviluppo motorio globale;
- migliorare equilibrio, coordinazione e orientamento;
- stimolare autonomia, fantasia e creatività;
- insegnare le prime regole della vita di gruppo;
- aiutare il bambino a riconoscere spazi, tempi e segnali;
- favorire la socializzazione con coetanei e adulti;
- avvicinare gradualmente al pallone e al gioco del calcio;
- coinvolgere le famiglie nel percorso sportivo ed educativo;
- offrire un’attività inclusiva, aperta a tutti.
4. Principi educativi
Il bambino al centro
Ogni bambino viene accolto rispettando i suoi tempi, la sua personalità e il suo livello di sviluppo. Non vengono richieste prestazioni e non vengono effettuati confronti tra i partecipanti.
Movimento prima della tecnica
Nei primi anni di vita è fondamentale sviluppare gli schemi motori di base. Il pallone viene utilizzato come strumento educativo, ma senza trasformare l’attività in un allenamento calcistico tradizionale.
Nessuna pressione
Non sono previsti risultati, classifiche, convocazioni o competizioni. L’errore è considerato parte naturale della scoperta e dell’apprendimento.
Regole semplici e positive
Le regole vengono introdotte gradualmente:
- ascoltare quando viene dato un segnale;
- aspettare il proprio turno;
- rispettare i compagni;
- prendersi cura del materiale;
- aiutare chi è in difficoltà;
- iniziare e terminare insieme.
Inclusione
Le attività possono essere semplificate o adattate per permettere a ogni bambino di partecipare. L’obiettivo non è svolgere il gioco in modo perfetto, ma vivere un’esperienza positiva.
5. Obiettivi motori
Il percorso sarà finalizzato allo sviluppo delle principali capacità motorie.
Schemi motori di base
- camminare;
- correre;
- saltare;
- rotolare;
- strisciare;
- arrampicarsi;
- lanciare;
- afferrare;
- calciare;
- fermarsi e ripartire.
Capacità coordinative
- equilibrio statico e dinamico;
- coordinazione tra occhi e piedi;
- coordinazione tra occhi e mani;
- orientamento nello spazio;
- controllo del corpo;
- capacità di cambiare direzione;
- percezione del ritmo;
- reazione a segnali visivi e sonori.
Prime abilità con il pallone
- conoscere e riconoscere il pallone;
- trasportarlo con le mani;
- farlo rotolare;
- fermarlo;
- spingerlo con i piedi;
- calciarlo verso un bersaglio;
- seguirne il movimento;
- condurlo liberamente nello spazio.
6. Obiettivi educativi e relazionali
Attraverso le attività, il bambino potrà imparare a:
- separarsi gradualmente dal genitore;
- entrare in relazione con l’istruttore;
- riconoscere il proprio gruppo;
- condividere spazi e materiali;
- rispettare semplici consegne;
- attendere per brevi periodi;
- gestire piccole frustrazioni;
- esprimere emozioni e bisogni;
- collaborare con i compagni;
- acquistare fiducia nelle proprie capacità;
- festeggiare il successo proprio e degli altri.
7. Organizzazione dell’attività
Periodo
Il progetto si svolgerà indicativamente da settembre a maggio, seguendo il calendario sportivo e le eventuali sospensioni previste durante festività e vacanze scolastiche.
Frequenza
- un incontro alla settimana;
- preferibilmente il sabato mattina;
- durata complessiva di circa 60 minuti.
Per i bambini più piccoli, la parte motoria effettiva potrà essere di circa 40-45 minuti, lasciando il tempo necessario per accoglienza, pause, saluto iniziale e conclusione.
Luogo
Le attività potranno svolgersi presso il Centro Sportivo Enzo Saronni di Pianengo, utilizzando:
- palestra o spazio coperto durante i mesi freddi;
- campo in erba o area esterna nelle giornate favorevoli;
- spazi delimitati, sicuri e adeguati all’età.
Numero di partecipanti
Si consiglia un massimo di:
- 10-12 bambini per gruppo;
8. Ruolo della specialista in motricità
La presenza di una figura qualificata in ambito motorio rappresenta un elemento centrale del progetto.
La specialista avrà il compito di:
- predisporre la programmazione;
- scegliere attività adeguate all’età;
- osservare lo sviluppo motorio dei bambini;
- adattare gli esercizi alle differenti capacità;
- collaborare con gli istruttori della società;
- mantenere un confronto regolare con le famiglie;
- garantire una proposta educativa, sicura e coerente;
- individuare eventuali difficoltà da condividere con prudenza con i genitori, senza formulare diagnosi.
La specialista sarà affiancata da istruttori o collaboratori della US Pianenghese formati per operare con bambini in età prescolare.
9. Il ruolo dei genitori
Il genitore rappresenta una figura importante, soprattutto durante le prime lezioni.
Nella fase iniziale potrà:
- accompagnare il bambino nello spazio;
- partecipare ad alcuni giochi;
- favorire un distacco graduale;
- sostenere il bambino senza sostituirsi a lui.
Con il passare delle settimane, la presenza attiva del genitore verrà progressivamente ridotta per favorire l’autonomia.
10. Quota e servizi compresi
Quota proposta
100 euro per l’intera stagione sportiva.
La quota potrà comprendere:
- un allenamento settimanale;
- copertura assicurativa;
- tesseramento;
- utilizzo degli impianti e del materiale;
- presenza della specialista in motricità;
- partecipazione agli appuntamenti speciali;
- attestato o ricordo della stagione.
Potrà essere prevista una prima lezione di prova gratuita, subordinata alla registrazione del bambino e alla sottoscrizione della documentazione necessaria.
11. Continuità con la Scuola Calcio
Asilo Calcio rappresenta il primo livello del percorso educativo della US Pianenghese.
Al termine dell’esperienza, i bambini potranno proseguire nella Scuola Calcio, mantenendo alcuni elementi già conosciuti:
- ambiente familiare;
- metodo basato sul gioco;
- istruttori di riferimento;
- colori e simboli della società;
- attenzione alla crescita personale;
- inclusione e assenza di selezioni.
Il passaggio dovrà essere graduale e non obbligatorio. L’obiettivo è accompagnare il bambino, non accelerarne i tempi.